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haruccia
31 December 2012 @ 05:23 pm
La fine dell'anno è sempre tempo di bilanci.
(... È un po' difficile riordinare i pensieri con nelle orecchie il karaoke strampalato e fuori tempo del babbo e le cantate del fratello sotto la doccia, ma insomma facciamo questo tentativo)
Era da tantissimo che non scrivevo due righe. Quando ci si astiene per troppo tempo dall'aggiornare il proprio diario, può succedere per due motivi: o si è talmente oberati da impegni e pensieri da non avere tempo/voglia di dedicarcisi, oppure semplicemente non se ne ha voglia a prescindere. Nel mio caso sono vere entrambe le opzioni, con lieve prevalenza della seconda, più una terza motivazione, che però tengo per me.
Quest'anno, anche se, come i telegiornali ripetono a ogni suon di campanello, è stato a dir poco tragico, per me non è stato così male, anzi. Non potrò fare a meno di ricordarlo in negativo per via di un nostro caro amico di famiglia che se n'è andato via troppo presto e in maniera del tutto inspiegabile, assurda... ma allo stesso tempo ne serberò sempre un ottimo ricordo per tre bellissime cose che mi sono successe.

La prima è l'aver stretto una bella amicizia con la Mary.
La Mary, qualunque cosa lei possa dire sul suo conto (perché tanto lo so che non sei mai indulgente con te stessa!! =P), è una delle persone più valide, sincere, comprensive, disponibili, gentili, generose e pazienti che io abbia mai conosciuto. È proprio una bellissima persona, in tutto e per tutto, e sono fermamente convinta del fatto che un'amica come lei sarebbe l'ideale per chiunque. Se non fosse stato per lei, io non mi sarei mai decisa a compiere un passo che mi è costato tante lacrime e tanta sofferenza. Eppure, anche se per alcuni mesi ho patito come un cane, lei c'era sempre, ad accarezzarmi la testa quando piangevo (in questo senso sono un cagnolino... non disdegno i pat-pat ù///ù), ad ascoltare le mie lagne con una pazienza infinita, a consigliarmi, a infondermi coraggio, a spronarmi. Mi è stata accanto e mi ha accettata per quella che sono, nonostante i miei mille difetti e le mie scenate isteriche. Non tutti riuscirebbero a fare altrettanto... per carità, perfino io, a tratti, non mi sopporto. Eppure lei c'è riuscita, e non potrò mai ringraziarla a sufficienza.
Cara Mary, mi sento di rivolgerti questa frase che sento dire spessissimo dai personaggi degli anime: "Yoroshiku, onegaishimasu", ovvero "spero che continueremo ad andare d'accordo". Non vedo l'ora di rivederti e di bere insieme il tè con i dolci fatti da te e che non ho ancora avuto il piacere di assaggiare; di chiacchierare con te all'infinito, stavolta senza scene madri perché quel capitolo grazie al cielo è finalmente chiuso e non ti assillerò più; di accarezzare Loki e di farmi riciucciare la maglia XD; di commentare insieme questo o quell'anime; di andarcene a zonzo dove ci pare, al cinema e in qualunque posto ci verrà in mente.
Grazie con tutto il cuore di essere mia amica. Ti voglio bene!!! Ma proprio tanto!!! °^___^°

La seconda cosa che mi è successa è, neanche a farlo apposta, la realizzazione di un desiderio che nutrivo da circa 6 anni e del quale ho parlato nel post precedente a questo. Ebbene sì. Non ci speravo più ma alla fine è successo davvero... mi sono rincontrata con i miei cari amici d'infanzia, tutti e tre, anche quello col quale avevo avuto quel litigio drastico che aveva portato al nostro allontanamento. Non ci siamo più visti né sentiti per 6 lunghi anni, ma si sa, il tempo in questo senso fa miracoli e guarisce tutto, e così rieccoci a cena insieme, la sera della festa patronale. Mi sono divertita come non mi succedeva da tantissimo... abbiamo rivangato i tempi passati e recuperato il tempo perduto, raccontandoci le nostre esperienze, sia positive che negative. La cosa buffa è che, anche se siamo tutti cresciuti e cambiati, dentro siamo rimasti sempre gli stessi... e ho avuto come la sensazione che il tempo si fosse fermato 6 anni fa e abbia ripreso a scorrere adesso. Ho trascorso una delle serate più belle di sempre, che non vedo l'ora di ripetere. Quello che adesso conta veramente è che, grazie alla riappacificazione mia e di T, adesso tutti ci scriviamo più di frequente e ci manteniamo sempre in contatto. Volgendo lo sguardo al passato, penso che forse quel litigio potevo cercare di evitarlo, ma tutto sommato la lontananza e le esperienze di vita ci sono servite a crescere e a maturare. Sono davvero felice che ci siamo ritrovati.

La terza (in ordine cronologico) stupenda e gratificantissima cosa che mi è accaduta ben 3 settimane fa... non intendo scriverla qui. ^__^ Ma le persone a cui voglio bene e che mi sono state vicine sanno di cosa si tratta, e tanto mi basta. Non c'è bisogno di vantarsene su un blog, anche perché effettivamente non c'è motivo per cui dovrei farlo... è successo e basta. E finalmente, oserei dire!!! *__*

Per finire, c'è un'altra piccola cosa che sono felice che sia accaduta. Mi sono sempre capitate sotto gli occhi frasi come "se una persona dimostra di non tenere più a te devi dimenticarla perché non ti merita", "non ha senso continuare a guardare al passato" e compagnia bella... eppure mi sono resa conto che non è sempre vero. Come ho detto prima, il tempo fa miracoli... e così, dopo aver preso il coraggio a 4 mani, mi sono decisa e le ho scritto, chiedendole come stava, complimentandomi con lei per gli stupendi lavoretti che realizza e anche per la sua famiglia. Mi sono tolta un tarlo che avevo da parecchio tempo, dal momento in cui accidentalmente l'ho ritrovata su facebook e, spinta dalla curiosità, le ho visitato il profilo, con un po' di malinconia addosso e la sensazione di non far più parte della sua vita da tantissimi anni. Appena ho inviato quel messaggio mi sono messa le mani nei capelli: la poca sicurezza che avevo racimolato se n'era andata via di colpo, lasciando spazio a una grande agitazione. "Cosa ho fatto?!" mi ripetevo. "Che cazzata ho combinato?! A lei sicuramente non gliene fregherà nulla di risentirmi... nella migliore delle ipotesi mi ignorerà e basta. Sì, probabilmente farà così... o mi scriverà due righe in croce!". Questi erano i pensieri che mi tormentavano, e che mi facevano controllare la posta col cuore in gola.
Finché non mi arriva un messaggio... da parte sua. Lo apro e leggo... non era di due righe. Mi ha ringraziata per averla contattata e per i complimenti, dicendomi chiaramente che è stata contenta che io mi sia rifatta viva.
Un altro peso dal cuore se n'è andato. Non torneremo più quelle di una volta, perché ormai sia io che lei abbiamo le nostre vite distinte... ma sapere che lei non prova risentimento verso di me e che anzi è stata addirittura felice di risentirmi mi ha rasserenata moltissimo. Contenta di questo, ho spulciato il suo negozio online e le ho comprato un braccialetto, facendomene realizzare altri 2 su commissione. Ora quei 3 braccialetti sono nel mio portagioie, e custodiranno sempre l'ottimo ricordo che serbo di lei.


Dulcis in fundo, mi sento di ringraziare con tutto il cuore il mio carissimo pandino, che per me c'è sempre e che da alcuni mesi è pure diventato il mio fornitore abituale di figures (se qualche anima passa di qua, visitate ShiritoriFigures.it e comprate da lui!!!);
Koshi, con cui mi sono sentita spesso e che ho avuto pure il piacere di rivedere dal vivo (anche se devo averlo traumatizzato, visto che ho parlato a macchinetta tutto il tempo o quasi!! X°D), per i suoi incoraggiamenti, per la sua gentilezza, per i suoi sms inaspettati che mi hanno sempre tirato su il morale, per i suoi consigli alla Gendo (avatar animato docet!), per essere sempre felice dei miei traguardi e per fare il tifo per me.
E un ringraziamento enorme anche a C.C. (che non è quella di Code Geass, eh! X°D) perché se sto piano piano acquisendo più fiducia in me stessa e nelle mie capacità, il merito è tutto suo.

E ora stacco, che tra un po' mi aspetta il Cenone di San Silvestro!!! *O*

FELICE ANNO NUOVO A TUTTIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!! Pepe-pepepepe-pepe-pepepepe-pepe-pepepepe-pepe!!!! Brigitte Bardot, Bardoooooooooot!!! ~(*O* ~)
 
 
Current Mood: hyperhyper
Current Music: La DiscoSamba Megamix! XD
 
 
haruccia
15 April 2012 @ 01:45 am
NC  
Anche io vorrei tanto tornare bambina per un giorno.
Vorrei tornare all'estate del 2004, che ricordo ancora come una delle più belle di sempre. Stare in casa di V, io, lei e G, a giocare a Uno, a Cluedo, al giochino dei pezzetti di carta compilati a turno e ridere delle cavolate che ne saltavano fuori, mentre le canzoni del Festivalbar ci facevano da sottofondo. Vorrei tornare su quel poggio a rivedere le stelle cadenti, con la testa piegata all'indietro, un gran dolore al collo e nessun posto dove mettersi a sedere, ad esprimere desideri frettolosi e a farci sorprendere da quel rutto possente uscito dal finestrino di una macchina parcheggiata a pochi metri di distanza da noi. Vorrei rivedere quel gattone rosso, accarezzarlo e sentirne i miagolii sfiatati, che ho sempre adorato. Vorrei rivedere anche T, chiedergli se si è dimenticato di me oppure no, metterlo al corrente delle mie sconfitte e soprattutto delle mie vittorie e vedere se anche lui riesce ad essere felice per me. Mi mancano i nostri interminabili pomeriggi trascorsi a giocare a Tomb Raider, gli spaventi che ci prendevamo appena arrivava il mostro da sconfiggere, e il profumo che sentivo quando lo abbracciavo, il profumo degli abiti puliti e di deodorante. Mi manca poterlo tormentare come facevo di solito, io, che diventavo così insopportabile quando volevo veramente bene a qualcuno... Mi mancano le feste di paese vissute in compagnia, a me che non le ho mai potute soffrire, specialmente l'odore invitante delle paste fritte appena tirate su dalla friggitrice e cosparse di sale. Mi mancano le nostre gite in macchina, le soste sotto le frasche in estate, o quando ci accampavamo in qualche parcheggio fino ad appannare i finestrini in inverno. Mi manca quel Capodanno trascorso a sparare piccoli petardi e libellule che non prendevano quota oppure ci piombavano addosso. Mi manca il brindisi fatto insieme, col tappo che non vuole saperne di partire allo scoccare della mezzanotte e l'abbraccio collettivo. Mi mancano le serate al cinema a vedere i film della Pixar o di Harry Potter attorniati da marmocchi urlanti e che ti rovinavano il piacere di seguire la scena commentandoci sopra. Mi manca quel pranzo improvvisato nel garage del supermercato, mi mancano i picnic che facevamo nel giardino di quella casa, con le caprette e i cavalli che ci guardavano dai recinti. Mi mancano le serate in pizzeria, la tavoletta di gelato al fiordilatte ai "rutti di fosco" oppure al cioccolato. Mi manca la festa di paese dei primi di settembre, quel giorno in cui salimmo su quel terrazzo a vedere il pallone che partiva e a farci la foto tutti insieme... Mi mancano anche le tue poesie assurde, e le risate che io e G ci facevamo leggendole. Mi mancano le chiacchierate mentre stavamo seduti sulla panchina, quella sera in cui quasi ci stavamo addormentando perché era ricominciata la scuola e dovevamo alzarci presto. Mi mancano le sfide a "mondo", i turni sull'altalena, le scenette improvvisate, le imitazioni, la "pila dei morti", la palla che rotola giù e la V che ci chiede se la strada è in discesa, gli agguati notturni del gatto che voleva entrare in casa, i film del videonoleggio automatico, gli antipasti che prendevamo prima della pizza...
Chissà se tutto questo manca un po' anche a voi, ogni tanto.
 
 
Current Mood: nostalgicnostalgic
 
 
haruccia
03 April 2012 @ 01:27 am
È strano scrivere a quest'ora, me ne rendo conto. Ho da poco finito di vedere un film tremendo, che mi ha un po' impressionata perché tratta un tema per me molto delicato, e adesso ho i nervi in subbuglio. Come se non bastasse mi sono incazzata come una iena perché, una volta tanto che scelgo di condividere una cosa che a me piace, deve per forza arrivare lo stronzo di turno che me la demolisce. Ma scusa, anche se non incontra i tuoi gusti cosa cazzo vuoi che me ne freghi? Devi per forza venirmi a guastare l'entusiasmo perché non ce la fai a trattenerti dal dire la tua??? Io questa gente non la sopporto, detesto visceralmente chi non ha un briciolo di rispetto dei gusti degli altri. E magari pensano che alle persone come me faccia addirittura piacere sentirsi rispondere a quel modo. Certo. Mentre leggevo quel commento odioso ne ho pensate mille: "Ora lo mando affanculo... ma no, provo a fare la diplomatica. No, è impossibile, non ci riuscirei e non mi va di forzarmi, lascio proprio perdere. No, non mi va di lasciar perdere, fino a prova contraria mi ha infastidito ed è giusto che glielo faccia notare. Sì, ma con che parole? Faccio la stizzita? Rispondo con una frase fatta che gli permetta di leggere tra le righe?.... E se cancellassi il commento? Non mi dispiacerebbe per niente, ma forse verrei accusata di limitare la libertà d'espressione altrui e sai che palle................... FANCULO, LA BACHECA È MIA."
Dopo una serie quasi infinita di pippe mentali, mi sono decisa e ho commesso il fattaccio: ho cancellato il commento. E il punto è che non mi dispiace per niente. Sarà che stava veramente insozzando i buoni propositi con i quali avevo postato quel link e lasciarlo lì, sotto gli occhi di tutti, sarebbe stato anche peggio. Una delle tante cose che detesto è essere ridicolizzata in pubblico, e quel posto è praticamente una piazza.
La prossima volta adotterò delle precauzioni o quantomeno gli farò notare che certi suoi commenti sono gradevoli quanto un calcio in bocca, almeno per me.
Adesso posso smettere di pensarci. Sfogarmi sul journal mi fa sentire meglio... funge da adorabile surrogato delle mie confidenti quando purtroppo ho la sfortuna di cercarle ovunque e non beccarle proprio quando ho un disperato bisogno di vomitare lamentele. Ci sarebbe anche un'altra cosa della quale ho un assoluto bisogno di parlare, ma l'esperienza mi ha insegnato ad essere più cauta. La mia unica speranza è che piano piano riesca a soffocare i sentimenti negativi che nutro da tanto tempo. Oppure, se ci sarà bisogno di adottare misure drastiche, che non debba pentirmene e star male comunque.
Sono un po' stanca di farmi rovinare il buonumore così. Forse devo solo vincere una battaglia contro me stessa, perché sono io a lasciare che certe situazioni, certi commenti e certe persone abbiano delle ripercussioni così violente sul mio stato d'animo. Per quanto sia vero che alcune persone, in passato, mi hanno ferita tantissimo, sarebbe anche l'ora che cominciassi a suturarle definitivamente, queste cicatrici che ogni tanto si aprono.
Fosse facile.
 
 
Current Mood: restlessrestless
 
 
haruccia
23 November 2011 @ 03:36 pm
Mannaggia, sono rimasta indietrissimo con l'aggiornamento del mio diario di viaggio... dall'ultima volta che ci ho scritto sono successe talmente tante cose che faccio fatica a riepilogarle. Però ci proviamo, dai... >.<
Per prima cosa, ringrazio dal profondo del cuore la mia amica Aura per avermi aiutata a cambiare la grafica del journal. Era una vita che desideravo farlo ma purtroppo, a causa della mia cronica e perenne mancanza di voglia di mettermi a smanettare con FotoSchioppe, non ci sarei mai riuscita da sola. Non avevo in mente un layout particolare, mi sono solo limitata a passarle le immagini di Horo-chan che mi piacevano di più e lei ha fatto il resto: il risultato è semplicemente adorabile!!! Questo layout va solamente un po' esteso perché purtroppo le immagini che ho allegato nei post precedenti appaiono tagliate, ma per il resto niente da dire, è perfetto! Aura non solo ha beccato il mio colore preferito, ma la tonalità che ha scelto mi dà pure l'idea di un cielo immenso e terso che si estende sopra la mia testa, mentre percorro la mia strada stando sdraiata sopra il carretto di Lawrence...
Grazie di tutto, Aura!!! ç****ç Anche per la stupenda grafica che hai preparato per il mio Twitter!!! *___*

Riguardo Lucca, alla fine ci sono andata domenica 30 e lunedì 31 ottobre, anche se devo ammettere che la fiera di quest'anno è stata piuttosto atipica, per me: mentre gli anni passati mi giravo e rigiravo quasi tutti gli stand e anche più di una volta, stavolta ne ho visitato solamente uno, il Japan Palace. Non mi è interessato minimamente passare anche per quelli degli editori, considerando che da qualche mese ho un po' perso l'abitudine di comprare manga... o meglio, quelli che mi piacciono li leggo sempre volentieri (tipo Sakura-hime Kaden, del quale ora che ci penso sono abbastanza in astinenza ç_ç, o Shana, se solo quegli str**** infami della VizMedia non lo avessero praticamente droppato, sia quello che la novel), ma non sento il bisogno di comprare titoli nuovi, almeno al momento, un po' per i costi dei volumetti che sono aumentati troppo e un po' perché i miei acquisti di manga non sono più regolari, e finirei col dimenticarmi tutto quello che leggo e dover ricominciare da capo, un po' come mi è successo con Elemental Gerad o Full Metal Alchemist, che a 'sto punto potrei pure vendere, visto che non mi interessa quasi più. Avrei potuto prendermi il primo numero di Spice & Wolf, ma il fatto che sia pubblicato dalla Panini è bastato ad ammosciarmi tremendamente e a farmi passare, almeno per ora, la voglia di acquistarlo. Ci penserò più in là, quando avrò occasione di visitare una fumetteria e soprattutto senza la soffocante e inumana ressa lucchese tra i piedi.
Ma, tornando a domenica... ho incontrato Naoto col quale sono stata per la maggior parte del tempo; Japo, Rikky ed Aura, nei quali ci siamo imbattuti per un'autentico colpo di fortuna nei pressi del palco; ho finalmente incontrato dal vivo Marilù che, come mi aveva anticipato, mi ha offerto un pezzo della sua buonissima torta rustica e mi ha detto che sono tanto carina (ç////ç troppo gentile); ho rivisto Marylain e conosciuto Serchan, il suo ragazzo, con i quali mi sono soffermata a parlare del più e del meno, tra Steins;Gate, il finale insensato di Madoka e il loro progetto in cui mi hanno coinvolta; e soprattutto ho potuto riabbracciare dopo tanto tempo la mia adoratissima sore Yoh (in cosplay da Bernkastel con tanto di falce *ç*), con la quale ultimamente ho legato abbastanza e che per questo ero particolarmente ansiosa di rivedere. ç////ç Ho durato un po' fatica a rintracciare alcune persone, tra il cellulare che ogni tanto impazziva e la folla immensa che non faceva che rallentarmi, però tutto sommato posso dirmi soddisfatta della giornata, viaggio di ritorno escluso. =__= Sul serio, se ogni anno mi riprometto di non venire mai più a Lucca in treno di domenica, perché diamine non mi decido a farlo?! Invece no, mi ostino a fare la temeraria (o l'ingenua, che dir si voglia), col risultato che tra un po' vengo schiacciata dalla folla di stronzi bifolchi selvaggi e maleducati che si sono messi a spingere come dannati per salire su quel cacchio di treno. L'anno prossimo, se decido di tornare a Lucca di domenica, devo assolutamente organizzarmi in modo diverso. Oltretutto, sempre per colpa di quelle teste di minchia che continuavano a spingere per entrare nonostante nel treno non ci stesse più manco un capello, ho pure perso la coincidenza per via del ritardo accumulato e sono arrivata a casa abbastanza tardi. Maledetti loro, tutti quanti sono!!!! +___+
Il giorno dopo, dopo essermi detta mentalmente almeno 25 rosari, sono ripartita alla volta di Lucca, sperando con tutte le mie forze che il ritorno del lunedì sarebbe stato meno traumatico. Il lunedì è anche stato l'unico giorno in cui ho fatto il biglietto (gentilmente anticipatomi da Nao al quale mi sono pure dimenticata di rendere i soldi! ç__ç) e quindi, accompagnata da Nao e Mark, ho potuto visitare il Japan Palace, un po' per controllare se ci fossero figures o artbooks degni della mia attenzione (K-ON! come sempre regnava sovrano ovunque), e un po' perché, in una sala dello stesso palazzo, si sarebbe svolta una proiezione delle anteprime di alcuni cortometraggi, primo fra tutti quello dei Pokémon al quale ho preso parte pure io nelle vesti di inviata (fail XD) e ci tenevo ad esserci, avendolo pure promesso a Japo il giorno prima. Il mio giudizio sarà anche un po' di parte ma, onestamente, di tutti i corti che ho visto, quello dei Pokémon mi è parso di gran lunga il migliore. >__< Ho scorto da lontano anche la Sba, Vale con la sua ragazza e Sara, ma non ho avuto tempo/modo di salutarli a dovere. In compenso ho rivisto Aura, ho finalmente passato del tempo con Ale, chiacchierandoci molto, e ho incontrato Vykos; dopo essermi congedata con Nao, ho passato con lui il resto della giornata, andando pure a cercare insieme la Yoh, che quel giorno era vestita da Sakana di Star Driver ed era davvero un amore. *___* Però ammetto che mi è dispiaciuto molto non aver visto la mia ciore SelSel, ancora bloccata in Corea fino a Natale, la Clacchi, Kaori-chan... e anche Junnina e Alice, che in fiera c'erano ma non sono proprio riuscita a trovarle da nessuna parte, Alice a maggior ragione, dato che mi ero dimenticata di chiederle il suo numero di cellulare... Vabbuò, è andata così. Questa Lucca mi ha soddisfatta ma solo in parte, un po' perché l'ho vissuta con il morale non particolarmente alle stelle, ma anche perché detesto visceralmente le folle, e quelle che popolano la città nei giorni della fiera sono ogni anno sempre più soffocanti e fitte. Per questo, da un lato, mi sono chiesta come facciano alcune persone, delle quali mi sono ritrovata a leggere gli stati post-Lucca lasciati su fb, ad esserne rimaste così tanto felici ed entusiaste al punto da provarne nostalgia. Sarà che, almeno sotto il profilo delle relazioni, non sto vivendo un gran periodo e quindi tendo a vedere tutto più nero del solito. Ad ogni modo, sono felice di avervi rivisto, amici miei!! Grazie infinite a tutti per i bei momenti trascorsi insieme... siete stati voi, la mia fiera. ^____^



Cambiando totalmente discorso... la mia vita da nomade, come ormai sono solita definirla da circa 3 anni a questa parte, continua. In tutto questo tempo ho avuto occasione di dormire in ben 7 case diverse (escludendo i 2 alberghi in cui ho dovuto alloggiare quando proprio non c'era nessuno che potesse ospitarmi), quando sola e quando in compagnia delle persone più disparate. Credevo che la sistemazione che ho trovato a partire dall'estate scorsa fosse quella definitiva, ma purtroppo non è stato così... e solo in quest'ultimo periodo, in cui mi sono attivata per cercare un'altra casa, ho capito quanto sia veramente difficile crescere, e quanto io sia ancora inadeguata in questo senso. Anche per via dello spirito un po' troppo ottimista del mio quasi ex coinquilino, sulle prime ho pensato che questa ricerca si sarebbe rivelata semplice, o almeno non faticosa, insomma... che non avrei avuto preoccupazioni. Mi sono completamente sbagliata. La verità è che io non mi sento ancora pronta per compiere quel passo, per prendere una casa da zero, con tutto ciò che comporta affittarne una, tra la caparra da anticipare, mensilità alte e la percentuale da corrispondere all'agenzia immobiliare. Non immaginavo nemmeno che ciò avrebbe comportato un dispendio in denaro così alto, perché io non sono mai stata in affitto in tutta la mia vita e non ho la minima idea di come funzionino certe cose, di quali siano le domande da porre, di cosa debba interessarmi prima di decidere se accettare un'offerta oppure no. E così, osservando quell'appartamento bello e nuovo ma mezzo vuoto, e soprattutto la zona in cui avrei abitato, ho provato paura. Ho pensato "non me la sento, almeno per ora non ce la posso fare", sia per le preoccupazioni che una casa così distanziata dai mezzi pubblici mi causava, sia perché i soldi che ho guadagnato svolgendo il lavoro che amo non intendo buttarli via così. Non voglio lavorare solo ed esclusivamente per pagarmi una casa in cui non sono sicura di voler stare. Così ho spiegato al mio coinquilino come mi sentivo e perché, secondo me (ma anche secondo i miei) fosse inopportuno mandare me allo sbaraglio a cercare casa, manco me ne intendessi e sapessi fare le domande mirate che lui ha posto all'agente immobiliare. So un piffero io se sia un vantaggio o meno "avere la caldaia in comune con il condominio", o il fatto che "il riscaldamento sia autonomo". Io devo ancora crescere, sia personalmente che professionalmente. Devo rendermi conto di come funziona il mondo, devo aprire gli occhi su tante cose, devo prendere coscienza di me e dei miei limiti e lavorarci. Devo diventare una donna, io che mi sento ancora una bambina per tanti, troppi versi, e il fatto stesso che quella notte e il giorno dopo, sola in casa, sia stata male, dimostra quanto sia ancora lunga la strada che devo percorrere. Avrei tanto voluto che ci fosse la sore, al mio fianco... la sore ha sempre ascoltato con pazienza ogni mio capriccio, o lamentela, consigliandomi quando mi sentivo giù, rassicurandomi che la mia scelta di andare ad abitare in quella città fosse la cosa migliore e che, in questo modo, avrei senz'altro dato una svolta alla mia vita. Avevo bisogno che la sore fosse lì ad abbracciarmi, e io avrei pianto sentendomi rassicurata, anziché sola e sperduta come mi è successo. Se non altro mi sono calmata un pochino dopo aver parlato a lungo con mia mamma al telefono, che mi ha salutata dicendomi "dormi tranquilla". Ho ancora un po' di pensieri per ciò che mi aspetterà in futuro, soprattutto a partire dalla fine di gennaio, ma ho deciso che me ne preoccuperò a tempo debito. Per il momento voglio solo dedicarmi anima e corpo al mio lavoro, che ultimamente ha ripreso a dare frutti e in una maniera che non mi sarei mai aspettata. Voglio riuscire a conciliare tutti gli impegni che mi si sono presentati, ad affermarmi, a diventare qualcuno in grado di scavalcare qualsiasi ostacolo, primo fra tutti le segretarie acide che ti si parano davanti e che non ti permettono di assistere ai turni. <_< Ce la devo fare, perché ci sono persone che credono in me e che non mancano mai di offrirmi una possibilità. Come tempo fa mi disse una persona che stimo tantissimo: "Vai serena e paziente, perché se hai qualcosa da dare e se qualcuno crederà in quel qualcosa, questo crescerà, evolverà, e tu realizzerai il tuo sogno."


Cambiando un'ultima volta discorso e parlando di cose più frivole, per prima cosa sono incacchiata perché il Saimoe è stato vinto da Mikoto Misaka che, nella finale, ha sbaragliato con 9208 voti la mia Shanuccia, che ne ha totalizzati solo 8052. ç__ç E io mi sono anche dimenticata di votare, porco mondo!!! Vabbè, anche se lo avessi fatto, non sarebbe servito a molto... .__. speriamo in bene per l'anno prossimo! Un po' mi scoccia che Shana abbia vinto solamente il Ruby Period. >__<
Mi consolerò guardando la terza (e ultima! ç__ç) serie animata che sta andando in onda in questo periodo, in cui Yuuji, per motivi a me ancora non del tutto chiari, è inaspettatamente diventato un sorco incredibile. XQ___ Cacchio, quanto avrei voglia di leggere la novel, almeno ci capirei di più!!! ç__ç Ricordo che i primi due volumetti (gli unici che quegli struzzi infami della VizMedia si sono degnati di pubblicare, 'tacci loro!!!) mi erano piaciuti tantissimo... e Takahashi-sensei ribadiva a ogni suon di campanello quanto Shana fosse bella. E in effetti è bella davvero... la mia Shanuccia... <3 <3 <3

Bene, direi di aver scritto abbastanza. >w< Per il momento sto aspettando dei piccoli premi che mi sono concessa (perché ogni tanto un po' di shopping compulsivo mi ci vuole, oh!! <.<) e che spero arrivino presto, soprattutto perché, per spendere meno, ho scelto metodi di spedizione più economici e quindi non tracciabili (l'EMS costa uno stonfo di soldi T^T)... speriamo bene, sarebbe davvero il colmo se quel pacco in questione venisse perso... Poi in caso metterò una fotina che ritrarrà tutto quello che ho comprato, per pura soddishfazione personale. *___*

Ah, ultimissima cosa: il 6 dicembre (tanto me lo dimenticherò, ma pazienza X°D) inizia la sfida dei figoni al Saimoe!!! Finalmente voterò pure gli uomini!!! Yayyyyy!!!! \>wwww</



Bella la mia Kurisu con il trolley. *_______*
 
 
Current Mood: contemplativecontemplative
 
 
haruccia
26 October 2011 @ 12:22 pm
Mi sento come se il terreno mi si stesse sgretolando sotto i piedi. Forse tra un po' di tempo, che sia qualche ora o alcuni giorni, mi sarà già passato tutto e guarderò a questo momento come a una delle mie tante esagerazioni... però è così che mi sento, adesso, e non posso fare niente se non sfogarmi su una pagina bianca. Stanno cominciando a vacillare alcune certezze che avevo, una delle quali è Twitter. Paradossalmente, quel sito sempliciotto e sintetico mi infondeva sicurezza, mi permetteva di staccare un po' la spina da alcune persone e soprattutto da Facebook. Adesso invece si sta progressivamente riempiendo di gente che men che mai avrei voluto ritrovarci, e la cosa non mi piace affatto. "Perché?", mi chiedo, "C'era proprio bisogno che queste persone ci si iscrivessero?". Ho rimosso dai miei following alcuni contatti che tanto non mi stavano seguendo a loro volta, e che in futuro probabilmente mi avrebbero dato solo grattacapi... vorrei tanto sfoltire anche la lista dei miei follower perché non mi sento più libera di sfogarmi liberamente su Twitter come facevo un tempo, perciò dovrò decidermi presto se continuare a stringere i denti e ignorare tutto, oppure parlarne con i diretti interessati e mettere la parola "fine" alla questione.
È così ingenuo sperare che le persone, quelle che ti fanno star male, quelle che spesso inconsciamente ti rendono la vita un inferno, possano volatilizzarsi da un momento all'altro e la tua memoria si resetti come quella di un computer. È ingenuo, ma una parte di me continua sempre a sperarci. Arrivata a questo punto non so se riuscirò a recuperare o a correggere alcuni miei "legami" che si stanno sfaldando sempre di più e non credo di poter continuare a sopportare ancora per molto. Già in questi ultimi giorni sento di aver raggiunto il mio limite: tutto mi appare ostile, antipatico, odioso. Persone, messaggi, situazioni che mi ritrovo spiattellati davanti agli occhi e che non vorrei leggere... è fin troppo facile dire "tanto incontrerai persone nuove, con cui potrai sostituirli", ma nella realtà una prospettiva del genere ha poche probabilità di avverarsi, almeno per me. Per una persona selettiva come lo sono io non è facile trovare qualcuno che le vada veramente a genio e che la aiuti a disfarsi dei sentimenti che ha accumulato nei riguardi di altre persone che per lei erano davvero importanti, nel corso di anni. Davvero, mi chiedo cosa le ho incontrate a fare, queste persone, se alla fine devo sentirmi così: non importante, dimenticata, considerata "il giusto". Desidero con tutto il cuore che spariscano dalla faccia della terra, che mi lascino in pace, che la smettano di invadere perfino i posti in cui mi sento tranquilla e serena.
E la voglia di andare al Lucca Comics sta scemando ogni giorno di più. Dire che negli anni passati aspettavo in gloria la fine di ottobre per poter rivedere le persone a cui volevo tanto bene, per darmi alla pazza gioia con gli acquisti di gadgets e figures, per godermi le esibizioni per le quali magari avevo contribuito come doppiatrice... adesso non mi va più. Sono troppe le persone che non vorrei incontrare e troppo poche quelle con cui vorrei veramente trascorrere un po' di tempo insieme. Mi sento piena fino all'orlo di sentimenti negativi, di scetticismo, di intolleranza e di fastidio...
Forse a bloccarmi è la quasi certezza che ho di ottenere la conferma di non essere mai stata importante. È la paura di essere schiacciata da un confronto più grande di me, che le persone "forti" possano allearsi e rinfacciarmi le mie debolezze, i miei errori. Come è già successo quel maledetto pomeriggio, in cui avrei desiderato visceralmente trovarmi ovunque meno che in quella casa, in quella stanza, con quella persona.
Ho sperimentato sulla mia pelle la cattiveria gratuita, quella che ti colpisce come una pugnalata solo perché hai osato toccare un tasto sbagliato, la durezza degli sguardi e delle parole, il peso schiacciante di una personalità più forte della tua che ti incastra all'angolo, ti fa sentire impotente, debole, solo. Non voglio ripetere quell'esperienza, voglio solo stare bene... voglio solo che quelle persone spariscano dal mio cuore e voglio conoscerne di nuove, di migliori.
Piango un po', ok? Adesso piango un po' e poi... mi darò di nuovo da fare.
 
 
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haruccia
06 October 2011 @ 12:44 am
............


Stavo per lasciarmi andare a un altro dei miei useless rants, scatenato dall'aver aperto e letto stralci di una nota che sapevo mi avrebbero ferita (ed effettivamente è successo... un plauso al mio infinito masochismo e alla mia curiosità scimmiesca, che come sempre vanno a braccetto solo nei momenti meno opportuni) nonché commenti da parte di gente con cui non mi trovo più tanto bene... Stavo per andarmi a spulciare le boards alla ricerca di un'immagine altamente tragica, che simboleggiasse la mia immensa delusione et frustrazione, derivanti dall'ennesima conferma di non contare una sega per alcune persone verso le quali il piccolo barlume di affetto che provo ancora non si è spento (quanto sono poetica...). Stavo per setacciare la mia mente deviata e bistrattata alla ricerca di parole d'effetto con le quali potermi esprimere in maniera sufficientemente forte... e quasi sicuramente mi sarei messa a piangere, piena fin sopra i capelli come sono di questa situazione che non mi riesce gestire così bene come credevo (anzi, speravo) e di quelle persone che sarei molto più contenta se potessi non leggere più, da nessuna parte...


... Poi mi sono venute in mente due cose e ho pensato....




MA SAI IL CHE C'È??? FANCULO, LA PIGLIO A RIDERE!!!!! INTANTO DUE BELLE RIVINCITE E SODDISFAZIONI ME LE SONO PRESE ECCOME!!!!!!!






E ANDIAMO AVANTI, CAZZO!!!!!!!!!!!!!!
 
 
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haruccia
17 September 2011 @ 07:19 pm
Mi sto rendendo conto di quali sono le persone che dovrei veramente avere a cuore e quelle invece a cui dovrei smettere di pensare una volta per tutte.
Nella prima categoria sono compresi coloro che bene o male si sono sempre interessati a me; anche quelli con i quali non ho ancora così tanta confidenza, ma che, ad esempio, appena leggono un mio sfogo su facebook si precipitano a chiedermi come sto, cosa è successo, se mi va di parlarne, e di qualunque cosa si tratti si dimostrano solidali, mi consigliano di non pensarci e, cosa più importante, ribadiscono che per me loro ci sono. La frase "sono qua" è una delle più belle e commoventi che mi siano mai state rivolte ultimamente. Sembrerà una cosa da niente, ma la consapevolezza di non essere da sola e di poter contare su qualcuno, per me, è fonte di grande conforto. Non potrò mai ringraziare abbastanza queste persone per avermi ascoltata, per essersi interessate alla mia condizione, e soprattutto per esserci. Questi sono gli amici che dovrebbero veramente contare per me.
Di contro, ci sono i menefreghisti, gli smemorati, le piccole caste chiuse nelle quali fino a un po' di tempo fa ero straconvinta di rientrare. Invece mi stavo solo illudendo di contare almeno un pochino, per loro... mi dispiace, anzi, mi è dispiaciuto parecchio aver avuto la conferma dell'esatto contrario. Leggere quelle due righe per me è stato un fulmine a ciel sereno. C'erano già state delle avvisaglie dalle quali ho ostinatamente distolto lo sguardo per settimane e settimane, dicendo a me stessa che forse era solo un periodo, che non era vero che ci stavamo allontanando... che aver tagliato definitivamente i ponti con la mia ex migliore amica non avrebbe inficiato in alcun modo i miei legami d'amicizia con gli altri membri del gruppo.

Amai.

Era naturale che sarebbe accaduto. Per loro esiste principalmente lei, io non sono mai contata granché e chiarirmi non servirebbe a niente. L'unica cosa che posso fare, come mi hanno già detto, è trovare nuove amicizie degne di essere chiamate tali.

E fregarmene.
Fregarmene.
Fregarmene.
Fregarmene.


... Per quanto in realtà sia durissima. Il mio limite di sopportazione è già basso a cose normali, e ritrovarmi davanti foto che non volevo vedere e stati che men che mai avrei avuto voglia di leggere mi ha quasi portata all'esasperazione. Fortunatamente la situazione sta migliorando, sto pian piano imparando a lasciarmi scivolare tutto di dosso, a non nutrire più alcuna aspettativa.
Peccato perché era il gruppo di persone che avevo sognato ancora prima di conoscerli...
Si vede che mi sono sbagliata.

Mi auguro solo di poterle incontrare presto, delle persone per le quali io possa definirmi importante senza indugio. E che magari riesca a frequentare dal vivo tutte le volte che voglio...


Cambiando discorso... la mia adorata Shanuccia ha svettato al Ruby Period... finalmente!!! ^____^


 
 
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haruccia
17 August 2011 @ 05:12 pm
Rieccoci qua. >__< Dopo la disfatta (almeno per me çvç) dei periodi Aquamarine, Topaz, Amethyst e Sapphire, in cui hanno trionfato, nell'ordine: Mikoto Misaka (To Aru Majutsu no Index), Kanade Tachibana (Angel Beats!), Yuki Nagato (Suzumiya Haruhi no Yuuutsu) e Ruri "Kuroneko" Gokou (Ore no Imouto ga Konna ni Kawaii Wake ga Nai), la finale dell'Emerald Period si presenta come segue:



Taiga Aisaka (Toradora!)


Haruhi Suzumiya (Suzumiya Haruhi no Yuuutsu)


Shana (Shakugan no Shana)


Mio Akiyama (K-ON!)


Azusa Nakano (K-ON!)


Hinagiku Katsura (Hayate no Gotoku!)


Eucliwood Hellscythe (Kore Wa Zombie Desu Ka?)


Ho votato Shana fino allo stremo, memore del necklace Sapphire non vinto per un soffio. -__- Spero ardentemente che questa sia la volta buona, altrimenti credo che emigrerò sul serio. =°D
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haruccia
È assurdo come esistano anime che, pur durando 12, 24 o 26 episodi, non riescono a trasmetterti niente o quasi, e altri che invece in soli 25 minuti ti spalancano un mondo nuovo davanti agli occhi e ti fanno battere forte il cuore.
Devo ringraziare il caso e una fortuita capatina su AnimeClick, se ho potuto conoscere il titolo di cui sto per parlare: ci sono momenti in cui una serie in particolare appare più spesso di altre nello spazio riservato agli anime recentemente inseriti nel database, e oggi pomeriggio (anzi ieri, vista l'ora X°D) è stata la volta di "Otona Joshi no Anime Time", chiamato anche "Kawamo wo Suberu Kaze". Solo osservando la miniatura di uno dei tanti screenshot a rotazione ho capito che quella sarebbe stata una visione finalmente diversa dalle altre: il tratto è non convenzionale, poco dettagliato ma allo stesso tempo molto realistico e quindi perfetto per uno josei, quale è questa storia. Ho letto le poche righe di trama sempre presenti su AC e, dopo aver scoperto che la serie consisteva in un singolo episodio di neanche 25 minuti, la mia voglia di cercarlo è aumentata: mi sono detta che, anche se fosse stata una visione noiosa, perlomeno sarebbe durata poco.
Invece, ripensandoci adesso a visione conclusa da qualche ora, un po' mi dispiace che non si sia trattato di un film.


ATTENZIONE: seguono il riassunto della puntata e le mie considerazioni personali. Se non ci tenete a spoilerarvi tutta la storia evitate di leggere quanto segue!!!


Continua...Collapse )


Adesso è meglio se vado a dormire... si è fatto tardissimo!!! °w°''' Oyasumi!!! ^O^/
 
 
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haruccia
03 August 2011 @ 05:09 pm


Mi sono sempre presa gioco dei pianti esagerati e assurdi che si vedono negli anime: quelle scene in cui dagli occhi dei personaggi cadono lacrimoni grandi come biglie e a intervalli regolari di mezzo secondo. Quando mi capita di assistervi, in parte empatizzo col personaggio in questione come faccio di solito, ma contemporaneamente penso "seh... certo che avrebbero anche potuto disegnare un pianto più verosimile, figurati se cose come queste accadono nella realtà". Eppure, escludendo quella malaugurata volta in cui mi sono sfiorata le palpebre dopo aver toccato del peperoncino fresco, è successo per davvero anche a me. Non ai livelli degli anime, ma ci sono andata molto vicino.
Purtroppo, e qui parlo esclusivamente per me, ci sono persone che pur cercando di fare qualcosa per te con le migliori intenzioni di questo mondo, finiscono involontariamente col farti stare peggio di prima. Ieri notte mi si è riaperta una ferita che credevo si fosse rimarginata da un pezzo, e tutto perché ho scelto di sfogarmi e ricacciare fuori quello che mi ero soffocata dentro con fatica, sperando di ottenere un po' di comprensione. Mi sono sentita rispondere delle cose purtroppo per me vere e delle quali sono pienamente consapevole, ma il modo in cui mi sono state dette non è stato proprio quello più adatto. Ieri notte ho trascorso uno dei momenti più brutti, come non mi capitava da mesi. Non mi riusciva fermare la crisi di pianto e continuavo a chiedermi come sarei riuscita ad addormentarmi... quelle parole mi hanno fatto balenare nella mente un pensiero più spiacevole dell'altro e hanno materializzato per un momento una delle mie paure più grandi.
Mi rendo conto di pretendere troppo dagli altri... o meglio, mi aspetto che si comportino in un certo modo e ogni volta ne rimango inevitabilmente delusa. Il fatto di non essere sulla loro stessa lunghezza d'onda e di non riuscire a "trovarmi" con alcune persone mi frustra da morire, ma non ci posso fare niente... io per carattere riesco spesso ad empatizzare con gli altri, a commuovermi per le vicende di altri, ad arrabbiarmi per qualcosa di ingiusto che succede ad altri... ma purtroppo non tutti riescono a fare altrettanto con me. È il loro modo di essere e va benissimo così, non pretendo certo che tutti si comportino esattamente come voglio io... ma questo non significa che queste persone abbiano il diritto di farmi stare male. Piuttosto non provateci nemmeno, ad aiutarmi. Preferisco un miliardo di volte risolvere i miei problemi da sola che stare ulteriormente di merda per le vostre parole.
Devo ringraziare chi si è precipitato a chiedermi come stavo e a offrire la sua spalla, appena ha letto il piccolo sos che ho lanciato nel bel mezzo della mia crisi.
Devo ringraziare chi mi è stato accanto e basta, senza pretendere di sapere cosa come e perché fosse accaduto ciò che mi stava dilaniando in quel momento, e mi ha distratta facendomi ridere di gusto con qualche battuta inaspettata.
Grazie a loro sono potuta andare a letto tranquilla... e ora sto meglio.
 
 
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